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Thoughts on “Barbie” - Un film di Greta Gerwig

elesa91
6 ago 2023
Tempo di lettura: 4 min

Alzi la mano chi non ha mai avuto a casa almeno una Barbie con cui ha giocato e vissuto tutti i giorni della propria infanzia!

Barbie incarna perfettamente il modello femminile da seguire, e con lei le bambine hanno potuto fantasticare sul loro futuro come astronaute, donne in carriera, scrittrici, giudici o avvocate. Insomma, Barbie può tutto, nel suo mondo tutto rosa e profumato.

Tutti pazzi per Barbie! È letteralmente il film dell’anno che ha fatto perdere la testa ai suoi numerosi fan che si sono tutti vestiti di rosa shocking pur di sentirsi una Barbie Girl per un giorno!

Barbie (interpretato magnificamente da Margot Robbie, stella nascente di una nuova generazione di attori americani che sta spopolando al cinema con diverse ed inaspettate interpretazioni), vive a Barbie Land dove tutti sono Barbie e tutti sono Ken. Tutti sorridenti, felici, insomma un mondo perfetto dove le case di Barbie e gli oggetti usati da Barbie si ingrandiscono e prendono la dimensione umana.

Nel mondo di Barbie esiste Ken stereotipo (Ryan Gosling, ormai attore affermato dopo il grande talento poliedrico dimostrato in “Lala Land”). Si, perché Ken non esiste senza Barbie. La segue ovunque, dappertutto, si pavoneggia davanti a tutti pur di ricevere le sue attenzioni, ma lei lo trascura essendo troppo concentrata su sé stessa.

Anche Barbie è Barbie stereotipo, la Blondie che tutti conosciamo che però tra feste, pigiama party con le amiche ha il pensiero della morte che la tormenta, un pensiero troppo umano, filosofico, lontano dalla landa a lei intestata. Ed è subito silenzio. La sua rapida trasformazione in una persona umana la porta inevitabilmente nel Mondo Reale, in cerca della bambina che sta giocando con lei e con cui è legata da un rapporto indissolubile come per Mangiafuoco con i suoi burattini.

Nel suo viaggio nel Mondo Reale verrà anche Ken, ovviamente. Insieme scoprono l’altra faccia della medaglia: se in Barbie Land regnano le donne, nel Mondo Reale sono gli uomini a governare il mondo e anche nella casa di produzione delle Barbie, la Mattel, dove l’Amministratore Delegato stesso dice di sentirsi una donna.

In una serie di situazione rocambolesche, Barbie si sentirà minacciata e in pericolo sia nel Mondo Reale che in Barbie Land. Non dobbiamo dimenticarci che il suo fedele compagno di viaggio, Ken, rimasto affascinato e attratto dalla società patriarcale che influenza il Mondo Reale, decide di riprodurla a Barbie Land, portando così scompiglio nel mondo delle Barbie.

Dopo aver avuto un incontro ravvicinato con Barbie, l’Amministratore delegato della Mattel (Will Ferrell) insieme ai suoi uomini decide di intervenire recandosi a Barbie Land con la speranza di riuscire a rimettere le cose a posto.

In un momento di piena apocalisse in cui gli abitanti di Barbie Land e del Mondo Reale si incontrano e condividono uno stesso spazio, le Barbie prendono in mano il potere attivando tutti i loro sensi femminili e la complicità che le sono proprie, tornando ad essere padrone di Barbie Land.

L’armonia si ristabilisce tra i due mondi, dove i Ken ritornano nell’oscurità e gli Uomini Grigi a comandare nel Mondo Reale. Tutto sembra esser tornato alla normalità, ma non per Barbie, che compie il grande passo: come per Pinocchio o L’Uomo Bicentenario di Robin Williams, si trasforma definitivamente in una donna vera con tutte le sue componenti fisiologiche, come vuole far intendere ironicamente la regista, che gioca sul fatto che a Barbie Land nessuno sembra possedere gli organi genitali.

Attraverso questo film, la regista Greta Gerwig e tutta Hollywood strizza l’occhio a favore della componente femminile e delle loro potenzialità e capacità di diventare leader mondiali, padrone assolute della propria vita e della riproduzione femminile.

Il tema dell'organo femminile e la visita ginecologica di Barbie alla fine del film (diventata Barbara nella vita reale), richiama il tema femminista della rivendicazione sessuale e delle scelte sulla riproduzione femminile portato avanti dalle sessantottine di tutto il mondo. Insomma quel rosa shocking racchiude tante tematiche ancora messe in discussione.

Il ruolo della donna è un tema sempre incandescente per Hollywood dove le attrici hanno avuto i riflettori addosso nei racconti sulle moleste subite dagli uomini dello spettacolo e sulle loro buste paga inferiori agli uomini. Hollywood cavalca indomito, un argomento scottante e lo veste da Fata Confetto e zucchero filato forse, con il voluto intento di celarlo dietro la scusa di un film su Barbie.

Il messaggio sottinteso arriva forte e chiaro come uno slogan pubblicitario: le donne possono essere indipendenti e vivere senza gli uomini poiché quest’ultimi sono solo semplici “accessori”, involucri vuoti e insignificanti, capaci di essere d’intralcio e poco utili alle donne. E Ken questo lo sa molto bene.
Di lui si sa solo che pende dalle labbra di Barbie, ma altro non è dato saperlo. D’altronde, non si sa bene dove viva e cosa faccia Ken quando Barbie non è con lui.

E dalla Barbie World è tutto. Barbie, benvenuta nel Mondo Reale!

Da ricordare gli altri interpreti come America Ferrera (Gloria), Michael Cera (Allan), Ariana Greenblatt (Sasha), Rhea Perlman (Ruth Handler), Connor Swindells (Aaron Dinkins), Kate McKinnon (Barbie stramba), Issa Rae (Barbie presidente), Hari Nef (Barbie dottoressa), Alexandra Shipp (Barbie scrittrice), Emma Mackey (Barbie fisica), Sharon Rooney (Barbie avvocato), Ana Cruz Kayne (Barbie giudice), Dua Lipa (Barbie sirena), Nicola Coughlan (Barbie diplomatica), Ritu Arya (Barbie giornalista).
 
 
 

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