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Thoughts on “C’è ancora domani” - Un film di Paola Cortellesi

elesa91
2 nov 2023
Tempo di lettura: 2 min

“C’è ancora domani” è il film del debutto di Paola Cortellesi come regista, una pellicola che affronta con estrema dolcezza e delicatezza la difficoltà delle donne ad emanciparsi in una società completamente maschilista.

Nella Roma del Dopoguerra, Delia è una donna come le altre, dedita alla famiglia e che presta grande attenzione alla cura della casa, ma soprattutto è molto accondiscendente nei confronti di suo marito Ivano, dal quale subisce quotidianamente ogni tipo di violenza.

Una volta chiusa dietro di sé la porta di casa, Delia tira fuori tutto il suo mondo interiore: passeggia nel mercato di Testaccio per fare la spesa e per parlare con la sua amica e confidente, si intrattiene con il suo fidanzato di un tempo, Nino, un giovane meccanico che ancora nutre die sentimenti per Delia e il rimorso di averla lasciata andare. La donna inoltre mette i soldi da parte per sé e per il vestito da sposa per sua figlia Marcella, ormai prossima fidanzata reso ufficiale con il figlio dei proprietari di un bar del quartiere.

Delia sogna però una vita migliore per sé stessa, ma anche per sua figlia, poiché ha notato degli atteggiamenti e delle attenzioni morbose e malsane da parte del futuro marito nei confronti di Marcella.

Il riscatto per entrambe arriva esattamente il 2 giugno 1946, con il Referendum tra Monarchia e Repubblica in cui per la prima volta le donne possono votare. Per Delia è giunto il momento di dare esempio a Marcella e di ribellarsi definitivamente contro Ivano.

Paola Cortellesi riporta sugli schermi una romanità spontanea, semplice e molto naturale di cui si percepisce l’influenza di film come “Bellissima” con l’intramontabile Anna Magnani in una romanità quasi dimenticata e ormai lontana.

Nella sua chiave registica e narrativa, la Cortellesi ha scelto di allontanarsi dalla retorica rappresentazione della violenza domestica, andando oltre quegli schemi e suggerendo un lieto fine come possibile via di uscita da quei contesti che rimangono ancora attuali.

In contrasto col genere opposto, si riconosce invece la bellezza della complicità e della forza che solo le donne sanno trasmettersi, categorie comportamentali che si percepiscono attraverso pochi gesti e riempiti da tanti silenzi e sguardi che dicono più di mille parole.

Insomma “C’è ancora domani” strizza l’occhio alle donne e si propone come portavoce di un messaggio di speranza per ricordare il percorso della storia della ribellione femminile cominciato proprio dal 1946. Ogni tanto fa bene ricordarlo in vista di questi tempi oscuri.

Da ricordare gli interpreti: Paola Cortellesi (Delia), Valerio Mastandrea (Ivano), Emanuela Fanelli (Marisa), Vinicio Marchioni (Nino), Giorgio Colangeli (Sor Ottorino), Romana Maggiora Vergano (Marcella), Francesco Centorame (Giulio), Lele Vannoli (Alvaro), Paola Tiziana Cruciani (Sora Franca), Yonv Joseph (William), Alessia Barela (Orietta), Federico Tocci (Mario), Priscilla Micol Marino (Sora Giovanna),Maria Chiara Orti (Sora Rosa), Silvia Salvatori (Sora Elvira), Mattia Baldo (Sergio), Gianmarco Filippini (Franchino).

 
 
 

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