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Thoughts on “Semo o nun semo” dal 12 al 17 marzo al Teatro Olimpico
elesa91
16 mar 2024
Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 18 giu 2024
“Volano le canzoni sulle ali dei refrain, sembrano gli aquiloni, cantano chi non c'è. Cantano chi è fuggito e non ritornerà”. Chi ha visto Canti di scena del compianto Vincenzo Cerami e Nicola Piovani non può che ricordare lasciarsi cullare dalla melodia, simbolo di questo spettacolo che ha furoreggiato sui palcoscenici nazionali a partire dal 1993.
Il Maestro e compositore premio Oscar Nicola Piovani con lo spettacolo Semo o nun semo, in scena a Roma dal 12 al 17 marzo al Teatro Olimpico, rievoca quel Format tanto amato di Canti di scena e decide di raccontare la storia di Roma, ma soprattutto la romanità, cioè quel compendio artistico fatto di stornelli, canzoni, serenate e saltelli che sono la cifra poetica caratteristica dell'Urbe e che solo un talento come Piovani può maneggiare e descrivere al pieno della riuscita.
Insieme a lui ci sono i fedeli sodali di un tempo: i cantanti Pino Ingrosso e Donatella Pandimiglio nonché i protagonisti di Canti di scena della Compagnia della Luna, Sara Fois, cantante e già voce molto acclamata delle canzoni popolari romane e due volti noti del teatro come Carlotta Proietti e Massimo Wertmüller accompagnati dalla musica dal vivo dell'orchestra Ensemble Ara Coeli.
Semo o nun semo è uno spettacolo che nasce in occasione del Centenario di Villa Borghese: a vent'anni dal suo primo debutto, conserva la sua anima romana, mettendo in mostra tutta la bellezza vernacolare nella sua forma più autentica e forse sconosciuta ai molti e che, per una sera, fa ombra alla gloriosa tradizione napoletana.
Nicola Piovani compie l'ardimentosa impresa di portare tutto il patrimonio artistico linguistico e umano della romanità nella sua essenza più pura e forse un po’ dimenticata.
A sostenere l’insieme l'iconografia tipica della scenografia, come la foto in bianco e nero dei Nasoni l'angelo all'apice di Castel Sant'Angelo e le foto dell'attore Ettore Petrolini: un vestito di scena che racchiude in una simbologia universale tutta l'essenza romanesca.
Con questo cast di primissimo ordine si può solo che presagire la riuscita e il successo dello spettacolo, intriso di personalità che conoscono molto bene Roma e le sue sfaccettature idiomatiche, tanto da fare da attendibili Ciceroni al pubblico in questo viaggio nella veracità romana.
Cerami sarebbe stato in prima fila ad applaudire… e chi lo sa?... Forse La luna lo sa.
"Semo o nun semo" uno spettacolo di Nicola Piovani - con Sara Fois, Pino Ingrosso, Donatella Pandimiglio, Carlotta Proietti Massimo Wertmüller - Testi a cura di Pietro Piovani - Coordinamento scenico di Norma Martelli - In scena Ensemble Aracoeli -Contrabbasso Marco Loddo, Chitarra Nando Di Modugno, Fisarmonica Fabio Ceccarelli, Flauto Alessio Mancini, Mandolino Sonia Maurer , Violoncello Pasquale Filastò - Spettacolo in collaborazione con Accademia Filarmonica Romana.
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